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venerdì 22 agosto 2014

Epicondilite (Gomito del Tennista) e Terapia Neurale

L'epicondilite è un'infiammazione di uno dei tendini che hanno inserzione ossea sull'epicondilo omerale.
I tendini che si inseriscono in questa sede sono molti, ma solo uno di questi va incontro a questo fenomeno infiammatorio degenerativo.
Il tendine coinvolto appartiene al muscolo estensore radiale breve del carpo.

Tradizionalmente questa patologia si definisce anche gomito del tennista, intendendo sicuramente più la sollecitazione continua che il tennis impone su questo muscolo che la particolare frequenza di questa malattia nei tennisti.
Nella pratica clinica infatti è molto più frequente ritrovare fenomeni di epicondilite in chi svolge occupazioni che coinvolgono il distretto superiore del corpo. Bisogna sottolineare che il muscolo interessato dal processo infiammatorio viene sollecitato per qualsiasi movimento del polso e della mano, anche il più semplice e ripetitivo, come scrivere, digitare su una tastiera, girare una chiave...

Le cause dell'epicondilite possono quindi essere o i microtraumatismi che conseguono a movimenti ripetitivi o i traumi diretti con successiva infiammazione dell'inserzione tendinea di questi muscoli al gomito.

Il dolore e' localizzato dove queste fibre si attaccano all'osso, sul lato esterno del gomito o lungo i ventri muscolari dell'avambraccio. È un dolore ad insorgenza subdola, che si manifesta di solito durante l'uso combinato di mano, polso e gomito. Con il passare del tempo la sintomatologia diventa più intensa per entità e durata, con maggiore impaccio funzionale e riduzione progressiva dell'attività lavorativa, fino ad una vera e propria impotenza funzionale antalgica.

La terapia neurale è un trattamento che, andando a ridurre localmente il processo infiammatorio, fornisce dei risultati sorprendenti già dalla prima seduta, consentendo al paziente di trovare sollievo al dolore continuo ed invalidante dell'epicondilite.

In pratica,come funziona la terapia neurale?
Si inietta con aghi molto sottili  in alcuni punti "trigger"situati a livello del gomito e dell'avambraccio, piccole quantità di procaina, che, andando a stabilizzare la membrana cellulare delle cellule coinvolte nel processo patologico, riducono il processo infiammatorio con conseguente riduzione del dolore e recupero funzionale dell'articolazione.

Mi è capitato di trattare pazienti, giocatori professionisti di pallacanestro, affetti da un'epicondilite anche bilaterale, e quindi costretti dal dolore ad interrompere l'attività sportiva agonistica.
Questi pazienti già dopo il primo trattamento hanno ricominciato a dormire alla notte e dopo tre o quattro sedute hanno ripreso a svolgere attività sportiva normale.

La terapia neurale, nel trattamento di questa patologia, fornisce realmente dei risultati sorprendenti, consentendo al paziente di recuperare in tempi molto rapidi una normale qualità di vita.

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